I savoiardi sono biscotti classici della pasticceria, caratterizzati da una consistenza spugnosa, leggera e molto asciutta. Questa struttura li rende l’ingrediente ideale per assorbire i liquidi in dolci tradizionali come il Tiramisù o la Zuppa Inglese, senza sfaldarsi e senza diventare gommosi.
In questa preparazione non si utilizzano grassi (come burro o olio) e non si usa il lievito chimico. Lo sviluppo del biscotto in forno e la sua friabilità dipendono unicamente dalla quantità di aria che si riesce a incorporare durante la lavorazione delle uova.
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Le dosi sono bilanciate per ottenere un impasto stabile, dove la presenza della fecola di patate serve a garantire una maggiore friabilità dei savoiardi.
200 g di Tuorli d’uovo (a temperatura ambiente)
100 g di Zucchero semolato (per i tuorli)
250 g di Albumi d’uovo (a temperatura ambiente)
100 g di Zucchero semolato (per gli albumi)
200 g di Farina 00
50 g di Fecola di patate
Aromi: 1 baccello di vaniglia (i semi interni) e la scorza grattugiata di 1 limone
Per lo spolvero: Zucchero semolato e zucchero a velo q.b.
1.Lavorazione della prima massa:Montare i tuorli.

La stesura dello zucchero semolato e dello zucchero a velo prima della cottura ha una funzione tecnica precisa. Lo zucchero semolato assorbe l’umidità esterna, mentre lo zucchero a velo crea una sottile glassatura. Questo sistema blocca l’umidità all’interno del biscotto durante la cottura, permettendo al savoiardo di rimanere soffice dentro e asciutto fuori.
Preriscaldare il forno e cuocere mantenendo la valvola dello scarico del vapore aperta per facilitare l’uscita dell’umidità (nei forni di casa si può lasciare lo sportello socchiuso inserendo uno spessore).
| Modalità Forno | Temperatura | Tempo |
| Forno Ventilato | 180°C | 9 – 11 minuti |
| Forno Statico | 195°C | 10 – 12 minuti |
Sfornare i biscotti quando raggiungono un colore dorato uniforme. Lasciare raffreddare completamente sulla teglia prima di muoverli, per evitare di romperli.
Temperatura delle uova: Utilizzare uova a temperatura ambiente. Se sono fredde di frigorifero, le proteine fanno molta più fatica a stabilizzarsi e a inglobare l’aria necessaria.
Scelta della farina: Utilizzare una farina debole (W 150-180), specifica per dolci. Le farine forti sviluppano glutine, che renderebbe il savoiardo duro e compatto invece che friabile e alveolato.
Conservazione: Riporre i savoiardi freddi all’interno di scatole di latta o contenitori a chiusura ermetica per proteggerli dall’umidità dell’ambiente.
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