Dolci di una volta : Occhi di Giove
Un capolavoro della pasticceria tradizionale italiana
Riscoprire i dolci di una volta ormai introvabili, significa tornare indietro nel tempo, quando la pasticceria casalinga profumava di burro, zucchero e amore. Tra i tesori ormai rari della tradizione dolciaria italiana spiccano gli Occhi di Giove, un dolce da colazione strepitoso, capace di conquistare con la sua semplicità e il suo gusto inconfondibile.
Questo dolce, purtroppo oggi quasi introvabile nelle pasticcerie moderne, racchiude tutta la sapienza delle nonne e dei vecchi maestri pasticceri. Prepararlo in casa permette di riscoprire sapori autentici e genuini, quelli che sanno di infanzia e di domeniche mattina in famiglia.
Cos’è il dolce “Occhi di Giove”
Gli Occhi di Giove fanno parte della categoria: Dolci di una volta. Sono dolci rettangolari composti da pasta frolla, Pan di Spagna bagnato all’Alchermes, crema pasticcera e marmellate di albicocche e visciole.
Il nome curioso deriva proprio dall’aspetto del dolce: sulla superficie si trovano due fori rotondi riempiti con marmellate di due colori diversi, che ricordano appunto gli “occhi”.
Il contrasto tra la croccantezza della frolla, la morbidezza del Pan di Spagna e la dolcezza delle creme crea un equilibrio perfetto. È un dolce elegante ma allo stesso tempo casalingo, ottimo per la colazione, la merenda o come fine pasto accompagnato da un buon caffè.

Ingredienti per preparare gli Occhi di Giove
Per realizzare questi dolci di una volta, servono pochi ingredienti semplici, ma di ottima qualità.
Potete scegliere la pasta frolla usando questa descritta oppure cliccando QUI
Per maggior chiarezza vedete il video in fondo all’articolo.
Per la pasta frolla:
- 500 g di farina 00
- 250 g di burro freddo
- 200 g di zucchero
- 2 uova intere
- Scorza grattugiata di limone
- Un pizzico di sale
Per la crema pasticcera:
- 500 ml di latte intero
- 4 tuorli d’uovo
- 120 g di zucchero
- 60 g di farina o amido di mais
- Vaniglia o scorza di limone
Per il Pan di Spagna:
- 3 uova
- 90 g di zucchero
- 90 g di farina
- Un pizzico di sale
Per la bagna:
- Alchermes q.b.
- Acqua e zucchero (in proporzione 1acqua e mezzo zucchero)
Per la farcitura e la finitura:
- Marmellata di albicocche
- Marmellata di visciole
- 1 uovo per spennellare
- Gelatina neutra (facoltativa)
Procedimento passo dopo passo
- Preparare la pasta frolla
Impastare rapidamente farina, burro freddo a cubetti e zucchero. Aggiungere le uova, la scorza di limone e un pizzico di sale. Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. - Preparare la crema pasticcera
Scaldare il latte con la vaniglia o la scorza di limone. In una ciotola mescolare tuorli e zucchero, aggiungere la farina e poi versare lentamente il latte caldo. Rimettere sul fuoco e mescolare fino a ottenere una crema densa. Lasciare raffreddare coperta da pellicola. - Preparare il Pan di Spagna
Montare le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere la farina setacciata e mescolare delicatamente. Versare in una teglia e cuocere a 170°C per circa 20 minuti. Lasciare raffreddare e tagliare a strisce di 11 cm di lunghezza e 1 cm di spessore. - Assemblare il dolce
Stendere la pasta frolla a uno spessore di mezzo centimetro e tagliare dei rettangoli di 24 cm di lunghezza e 6 cm di larghezza.
Con una sac à poche, formare due strisce di crema pasticcera lunghe circa 11 cm, partendo dal centro del rettangolo (a 12 cm dalla base).
Posizionare sopra ogni striscia un pezzo di Pan di Spagna bagnato con Alchermes, lasciando mezzo centimetro ai lati per la chiusura. Con un altro rettangolo di pasta frolla, praticare due fori rotondi con un piccolo stampino o un tappo e adagiarlo sopra l’altro rettangolo, chiudendo bene i bordi e le estremità. - Farcire e cuocere
Riempire un foro con marmellata di albicocche e l’altro con marmellata di visciole.
Spennellare la superficie con uovo sbattuto per ottenere una doratura perfetta.
Cuocere in forno ventilato a 170°C (oppure statico a 185°C) fino a doratura, circa 20-25 minuti. - Lucidare e servire
Una volta freddi, se si desidera, lucidare con gelatina neutra per dare brillantezza alle marmellate. Servire e gustare lentamente questo capolavoro di tradizione.
Un dolce che racconta una storia
Gli Occhi di Giove rappresentano un tuffo nel passato, un simbolo di quella pasticceria artigianale che sapeva unire semplicità e bontà. Prepararli oggi significa preservare una ricetta quasi dimenticata, tramandarla e farla conoscere alle nuove generazioni.
Ogni morso racconta una storia fatta di gesti antichi, di profumi che si diffondono in cucina e di emozioni che non passano mai di moda.
Riportare in vita i dolci di una volta non è solo un piacere per il palato, ma anche un atto d’amore verso la nostra cultura gastronomica. Gli Occhi di Giove ne sono la prova più dolce.
Vedere il video per la parte pratica
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