Questi giorni si sta parlando molto delle vecchie margarine (per pasticceria) ma nessuno parla delle nuove margarine. Il mondo dei grassi vegetali per la pasticceria professionale ha subito una profonda rivoluzione tecnologica. Se un tempo la margarina era considerata una semplice alternativa economica al burro vaccino, oggi i prodotti di nuova generazione rappresentano ingredienti ad alta tecnologia. Queste moderne formulazioni sono progettate per rispondere a tre grandi esigenze operative del pasticcere: la tolleranza termica estrema nei laboratori, la pulizia dell’etichetta (clean label) e il miglioramento dei profili nutrizionali. Ovviamente qui parliamo di nuove margarine per pasticceria.
L’adozione di questi grassi non risponde più a una logica di risparmio, ma a precise scelte tecniche e di standardizzazione dei processi produttivi.
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Per comprendere la svolta tecnologica attuale, è fondamentale analizzare i limiti strutturali e chimici che caratterizzavano le formulazioni del passato rispetto ai prodotti moderni.
| Tipo di Margarina | Caratteristiche Strutturali e Chimiche |
| Vecchie Margarine | Ottenute per idrogenazione chimica, ricche di grassi trans, consistenza dura o instabile al calore. |
| Nuove Margarine | Ottenute per frazionamento fisico, zero grassi idrogenati, texture adattiva da 5°C a 32°C. |
Le vecchie margarine tendevano a spezzarsi se utilizzate troppo fredde o a sciogliersi istantaneamente se la temperatura del laboratorio superava i 24\25°C}, compromettendo la stratificazione della sfoglia. I prodotti di nuova generazione mantengono invece la stessa identica plasticità, azzerando i tempi morti e facilitando il passaggio al filone.

Le mélange rappresentano una categoria ibrida di grassi creata per colmare il divario organolettico con la pasticceria tradizionale a base di burro, senza perdere la facilità di lavorazione tipica dei grassi vegetali.
Si tratta di linee strutturate che uniscono grassi vegetali rigorosamente selezionati a percentuali variabili di burro concentrato vaccino. Questa combinazione offre una duplice funzione: la quota vegetale garantisce un punto di fusione stabile e un’ottima resistenza ai flussi di lavoro intensi o alle alte temperature estive, mentre la quota di burro apporta il tipico aroma nobile, il colore dorato e la scioglievolezza al palato che il consumatore finale si aspetta da un prodotto di alta qualità.
Una nota marca di margarine, addirittura ha inserimento del lievito madre essiccato direttamente all’interno della struttura della margarina da laminazione.
Questa tecnologia permette al grasso di non limitarsi alla sola funzione meccanica di separazione degli strati di pasta, ma di intervenire attivamente sulla chimica del dolce in cottura. La presenza dei microrganismi disattivati del lievito madre rilascia note aromatiche naturali di latte fermentato e caramello, migliorando il gusto complessivo del prodotto. Inoltre, questa integrazione rallenta il naturale raffermamento del prodotto cotto, garantendo una morbidezza e una freschezza prolungate nel tempo per i croissant e le sfoglie esposte in vetrina.

Le nuove margarine verso una pasticceria inclusiva (linee vegane, senza lattosio o attente al benessere) ha ridefinito la composizione chimica delle formulazioni odierne.
Zero Grassi Trans: Eliminazione totale dell’idrogenazione chimica a favore di processi fisici di interesterificazione.
Alternative al Palma: Sviluppo di linee basate su burro di karité, olio di cocco e girasole alto oleico, oppure utilizzo esclusivo di palma da filiere sostenibili e tracciabili certificate RSPO.
Claim Salutistici UE: Introduzione di grassi mono e polinsaturi (come gli Omega 3) e steroli vegetali che supportano il controllo del colesterolo nelle produzioni industriali o artigianali mirate.

Negli ultimi anni le margarine hanno fatto enormi passi avanti rispetto a quelle che si usavano in passato. Se una volta erano considerate un prodotto di qualità inferiore al burro, oggi la tecnologia ha permesso di ottenere grassi da lavorazione molto più evoluti, stabili e sicuri.
Le nuove margarine non contengono più i grassi trans che caratterizzavano molte delle vecchie produzioni. Sono formulate con miscele di oli vegetali accuratamente selezionati e lavorati per ottenere una consistenza ideale per ogni tipo di impasto.
Nel laboratorio di pasticceria offrono numerosi vantaggi. Mantengono una consistenza costante anche quando la temperatura è elevata, sono facili da lavorare e garantiscono ottimi risultati nella sfogliatura, nella preparazione di croissant, brioche, paste sfoglie e altri prodotti da forno. Inoltre permettono una produzione più regolare durante tutto l’anno, senza le variazioni che il burro può subire con il caldo.
Naturalmente il burro rimane insostituibile quando si cerca un aroma e un gusto particolarmente ricchi, ma le margarine professionali di nuova generazione hanno raggiunto un livello qualitativo molto elevato. Per questo motivo molti pasticceri le utilizzano ancora oggi in alcune lavorazioni specifiche, scegliendo di volta in volta il grasso più adatto al prodotto che vogliono realizzare.
Come per ogni ingrediente, non esiste un prodotto migliore in assoluto: la scelta dipende dal risultato che si vuole ottenere. Conoscere le caratteristiche delle moderne margarine permette al pasticcere di utilizzarle con consapevolezza, sfruttandone i vantaggi senza pregiudizi e scegliendo sempre la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
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